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31 Banche e finanziamenti a medio/lungo e a breve termine

 

Al 30 giugno 2012 i finanziamenti a medio-lungo termine del Gruppo Hera ammontano a 2.660.211 migliaia di euro (2.405.262 migliaia di euro al 31 dicembre 2011) e sono rappresentati da prestiti obbligazionari, 2.026.384 migliaia di euro e da mutui e finanziamenti, 633.827 migliaia di euro.
La variazione del debito rispetto all'anno precedente è dovuta alla stipula di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per un importo pari a 327,5 milioni di euro in parte utilizzati per la ristrutturazione del Put Loan RBS di 70 milioni di euro e in parte utilizzati per finanziare adeguatamente il piano di investimenti. In particolare, un apporto è stato fornito dall'erogazione in giugno di un finanziamento Bei (Banca Europea per gli Investimenti) di 125 milioni di euro a sostegno degli investimenti di potenziamento ed espansione del gas e delle reti di distribuzione di energia elettrica di durata 15 anni amortizing, regolato al tasso Euribor 6 mesi più 1,46% di spread. Da segnalare anche l'emissione obbligazionaria di 102,5 milioni di euro avvenuta il 14 maggio 2012 e caratterizzata da durate particolarmente lunghe di 15 e 20 anni al tasso fisso del 5,25%.

I debiti verso banche a medio-lungo termine comprendono anche i finanziamenti sottoscritti dalle controllate FEA Srl e Nuova Geovis Srl, rispettivamente per 48.900 migliaia di euro e 1.781 migliaia di euro. Tali finanziamenti sono garantiti da ipoteche e privilegi speciali a favore del pool di banche che li hanno sottoscritti. Il rimborso di tali finanziamenti, con scadenza finale rispettivamente 30 giugno 2019 e 30 giugno 2014, è contrattualmente stabilito in rate semestrali.

Nella tabella che segue sono riportati i prestiti obbligazionari e i finanziamenti al 30 giugno 2012 esposti al valore residuo nominale (milioni di euro) con indicazione della quota in scadenza entro l'esercizio, entro il 5° anno e oltre il 5° anno:

TipologiaImporto residuo 30/06/2012Quota entro esercizio Quota entro 5° annoQuota oltre 5° anno
Bond1.352-500852
Bond Convertibile140-140-
Puttable Bond/Loan520--520
Amortizing2392817239
Amortizing assistiti da Garanzia Reale 5773317
Bullet BEI180-180-
Amortizing  Bei125-22103
Totale 2.613351.0471.532

Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti puttable in essere:

Bond e Finanziamenti PuttableDurata (anni)ScadenzaValore NominaleCedolaTasso annuale
Bond ConvertibileBorsa Valori Lussemburgo301/10/13140Fissa, semestrale.1,75%
EurobondBorsa Valori Lussemburgo1015/02/16500Fissa, annuale.4,13%
EurobondBorsa Valori Lussemburgo1003/12/19500Fissa, annuale.4,50%
Bond (Ex put bond)Quotato sull'EuroTLX Markets1317/11/20100 Fissa semestrale.6,32%
Bond 15/2014/05/27-34102,5Fissa, annuale.5,25%
Put LoanDal 2010 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari1306/12/2070Fissa, trimestrale4,44%+CS
BondCross Currency Swap 149,8 €mln1505/08/2420.000 JPYFissa, semestrale.2,93%
Put Bond Dal 2012 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari2310/10/31250Fissa, trimestrale4,65% +CS
Put Bond Dal 2011 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari2708/08/34200Fissa, trimestraleEuribor 3m -0,45%


Al 30 giugno 2012 i bond in essere pari a un totale nominale di 1.942 milioni di euro presentano un fair value, determinato quando disponibili le quotazioni di mercato, di 2.083 milioni di euro di cui 653 milioni di euro riferiti ai puttable bond.

Non sono previsti covenants finanziari sul debito tranne quello, su alcuni finanziamenti (220 milioni di euro), del limite del corporate rating da parte di anche una sola agenzia di rating al di sotto del livello di "Investment Grade" (BBB-). Alla data attuale tale parametro risulta rispettato.

Al 30 giugno 2012 i finanziamenti a breve termine ammontano a 95.705 migliaia di euro (118.467 milioni di euro al 31 dicembre 2011) e comprendono debiti verso banche e verso altri finanziatori.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell'impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l'efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell'ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall'attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 30 giugno 2012 risultano affidamenti non utilizzati per circa 1.000 milioni di euro.