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27 Altre attività correnti

 
 30-giu-1231-dic-11Variazioni
Titoli di efficienza energetica ed emission trading102.85076.08026.770
Depositi cauzionali18.72718.507220
Iva, accise e addizionali17.83043.287(25.457)
Costi sospesi personale dipendente9.533                                    -  9.533
Cassa conguaglio settore elettrico e gas per perequazione e proventi di continuità8.8956.6562.239
Contributi5.2924.796496
Costi anticipati per smaltimento rifiuti5.2175.463(246)
Anticipo a fornitori/dipendenti5.2094.372837
Crediti per componenti tariffarie4.62112.382(7.761)
Costi assicurativi4.2853.819466
Crediti verso società degli asset4.0294.029                                             -  
Crediti tributari vari3.9667.399(3.433)
Canoni passivi e concessioni servizi a rete3.4741443.330
Costi anticipati per locazioni e noleggi3.4203.799(379)
Crediti per dividendi1.609                                    -  1.609
Crediti verso comuni per moratoria fiscale3611.061(700)
Crediti verso istituti previdenziali244539(295)
Altri crediti33.56019.50014.060
Totale233.122211.83321.289

Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2011.

"Titoli di efficienza energetica ed emission trading", comprende:

  • certificati verdi, 64.558 migliaia di euro, (44.951 migliaia di euro al 31 dicembre 2011);
  • certificati bianchi, 25.954 migliaia di euro, (19.280 migliaia di euro al 31 dicembre 2011);
  • certificati grigi, 12.338 migliaia di euro, (11.849 migliaia di euro al 31 dicembre 2011).


Per quanto riguarda i certificati verdi, si segnala che nel mese di dicembre 2011 è avvenuta la cessione al Gestore Servizi Energetici (GSE) dei certificati relativi agli anni 2008, 2009 e 2010 dell'impianto Wte di Ferrara. Si rammenta che Hera Spa aveva contabilizzato i certificati verdi relativi al Wte di Ferrara, per un importo complessivo maturato per tali esercizi pari a 18.117 migliaia di euro, in base alle disposizioni previste dall'art.1, commi 1117 e 1118 della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007). In data 10 marzo 2011 il Gestore Servizi Energetici (GSE) aveva comunicato ufficialmente il riconoscimento delle condizioni atte all'ottenimento del 100% di tali certificati. Secondo tale schema l'Amministrazione riconosce gli incentivi in favore degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e da fonti energetiche assimilate, senza distinzioni fra parte organica e parte inorganica dei rifiuti, salvaguardando il diritto acquisito dagli impianti, come appunto quello di Ferrara che, alla data di entrata in vigore della finanziaria medesima (1° gennaio 2007), soddisfacevano tutte le condizioni previste dalla suddetta legge e in particolare: a) stipula dell'apposita convenzione con il Gestore Servizi Energetici (GSE), b) impianto in avanzato stato di realizzazione e c) esistenza delle necessarie autorizzazioni.

Si segnala inoltre che in fase di riconoscimento dei certificati verdi del WTE di Ferrara, il GSE ha identificato la totalità dei consumi di tale impianto di incenerimento con i servizi ausiliari, senza tenere in debita considerazione la specificità e le finalità di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti. A fronte di tale contestazione il Gruppo, in base ad analisi tecniche interne e sentiti i propri legali, ha rivisto le proprie posizioni creditorie iscritte per gli anni 2008, 2009 e 2010 relative agli impianti di Forlì e Modena, oltre che di Ferrara ed ha promosso tutte le iniziative necessarie, non ultimo il ricorso avanti le competenti sedi amministrative, al fine di ottenere il riconoscimento di quanto ritenuto dovuto.

"Depositi cauzionali", costituiti da:

  • deposito a favore di Acosea Impianti Srl, 12.000 migliaia di euro;
  • altri minori a favore di Enti Pubblici diversi e società, 4.467 migliaia di euro (4.248 migliaia di euro al 31 dicembre 2011);
  • depositi a favore dell'Ufficio Tecnico Erariale, 2.260 migliaia di euro (2.259 migliaia di euro al 31 dicembre 2011) a garanzie di versamento delle imposte erariali incassate dai clienti.

"Iva, accise e addizionali", pari a 17.830 migliaia di euro costituito dai crediti verso l'erario per Imposta sul valore aggiunto per 5.577 migliaia di euro e per accise e addizionali regionali per 12.253 migliaia di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2011 è imputabile ad un decremento di 27.830 migliaia di euro dei crediti per accise e addizionali regionali (40.083 migliaia di euro al 31 dicembre 2011) e ad un incremento di 2.373 migliaia di euro di crediti per Imposta sul valore aggiunto (3.204 migliaia di euro al 31 dicembre 2011). Tali variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella voce del passivo "Altre passività correnti" - nota 38. Per comprenderle, in particolare per quanto riguarda le accise e le componenti di addizionale, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l'Erario. In particolare gli acconti corrisposti nel corso dell'anno sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell'esercizio precedente. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie/debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l'altro.

"Costi sospesi personale dipendente", pari a 9.533 migliaia di euro, relativi al rateo di quattordicesima mensilità maturato per competenza al 30 giugno 2012.

"Cassa conguaglio settore elettrico e gas per perequazione e proventi di continuità ", pari a 8.895 migliaia di euro (6.656 migliaia di euro al 31 dicembre 2011). L' incremento rispetto all'esercizio precedente è relativo al credito per la perequazione della distribuzione gas . Al riguardo si rinvia anche alla nota 38 "Altre passività correnti", alla voce "Cassa conguaglio settore elettrico".

"Contributi", pari a 5.292 migliaia di euro (4.796 migliaia di euro al 31 dicembre 2011), costituiti prevalentemente da crediti per contributi a fondo perduto erogati da Enti diversi, ma ancora da incassare alla data di riferimento.

"Costi anticipati per smaltimento rifiuti", riguardano la differenza di valore tra i contributi per disagi già versati a Comuni ed altre società (in base a quanto previsto da accordi e convenzioni) e la competenza economica effettiva dell'anno calcolata quest'ultima, sulle tonnellate effettivamente smaltite.

"Crediti per componenti tariffarie" il saldo risulta costituito delle componenti tariffarie dell'energia elettrica addebitate dai distributori al Gruppo, che poi vengono riaddebitate ai clienti finali. La variazione rispetto all'esercizio precedente è attribuibile ai "recuperi" di fatturazione nei confronti degli stessi clienti finali.

"Costi assicurativi", pari a 4.285 migliaia di euro (3.819 migliaia di euro al 31 dicembre 2011). Si tratta di costi per la copertura delle polizze assicurative e fideiussorie, anticipati rispetto alla data di riferimento del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato,

"Crediti tributari vari", pari a 3.966 migliaia di euro (7.399 migliaia di euro al 31 dicembre 2011). Sono relativi principalmente a crediti di imposta sul teleriscaldamento; rispetto al 31 dicembre 2011 presentano un decremento imputabile alla compensazione effettuata nel corso del 1° semestre 2012.

"Canoni passivi e concessioni servizi a rete ", pari a 3.474 migliaia di euro ( 144 migliaia di euro al 31 dicembre 2011), sono relativi a costi anticipati afferenti i canoni addebitati dalle Atersir (ex Ato).

"Crediti per dividendi", pari a 1.609 migliaia di euro, relativi alle società Service Imola Srl ed Aimag Spa per dividendi deliberati nel 2012 relativi al 2011 non ancora incassati alla data del 30 giugno 2012.

Per quanto riguarda i " Crediti verso comuni per moratoria fiscale" si rinvia a quanto riportato alla nota 14 "Imposte di periodo".