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L'evoluzione del business

Nel settore ambiente Hera è il principale operatore nazionale per quantità di rifiuti raccolti e trattati.

L'attività di raccolta dei rifiuti, regolata sulla base di concessioni, è stata negli anni sviluppata con le successive operazioni di integrazioni societarie, fino a coprire tutti i territori da Modena a Pesaro-Urbino. Grazie ad una costante sensibilizzazione dei clienti ed al supporto delle istituzioni locali, il sistema di raccolta dei rifiuti in Hera si basa sul riciclaggio della maggior parte dei materiali di scarto (oltre 50%: vetro, carta, plastica e metalli e biomasse) e sulla valorizzazione del contenuto energetico della parte rimanente, attraverso trattamenti di termovalorizzazione e di estrazione di biogas.

Questo efficace sistema ha contribuito notevolmente alla diminuzione della quantità di rifiuti urbani smaltiti direttamente in discarica, riducendo così l'inquinamento del suolo.

Le attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti hanno beneficiato nel tempo della significativa espansione e rinnovo dell'assetto impiantistico. Nel 2011 è stato completato il piano pluriennale di ammodernamento dei grandi impianti. E' stata inoltre allargata la capacità delle discariche e sono stati potenziati gli impianti di trattamento di bio-masse, già parte del patrimonio di Gruppo.

Oggi, l'assetto composto da 84 impianti in grado di soddisfare la richiesta di trattamento e valorizzazione dei rifiuti di ogni tipologia, costituisce un'eccellenza del Gruppo su scala nazionale ed ha supportato la considerevole espansione dei volumi di attività nel decennio, nonché il soddisfacimento anche di esigenze complesse di smaltimento e di bonifica di siti produttivi.

Con una generazione di circa 0,7 TWh, il Gruppo è divenuto uno dei principali operatori impegnati nel recupero di energia elettrica da rifiuti e risulta l'unica società che negli ultimi anni sia riuscita a costruire ed attivare 5 nuovi impianti WTE in Italia. Tale operazione ha portato la capacità installata a circa 100 megawatt, con 1 milione di tonnellate/anno.

A fronte della carenza infrastrutturale nel settore del trattamento dei rifiuti che caratterizza il Paese, culminata nell'emergenza in Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio, sono stati indetti bandi di gara per la costruzione di nuovi impianti WTE in alcune regioni italiane. Hera ha ottenuto, alla fine del 2011, l'assegnazione della gara per l'acquisto del 40% della società responsabile della costruzione e gestione di un WTE da 140 mila tonnellate l'anno nella provincia di Firenze e si impegna nella conquista di ulteriori quote di mercato, per mettere a frutto l'expertise unico maturato nel settore.

Al fine di razionalizzare al meglio il business secondo le logiche di mercato, il Gruppo Hera ha costituito, nel 2010, la società Herambiente, alla quale sono state conferite tutte le attività liberalizzate di smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti.

La crescita dell'area Ambiente, che ha sostenuto lo sviluppo dei risultati di Gruppo nei 10 anni, è giunta a quasi quadruplicare il Mol. Negli ultimi due anni la dinamica dello sviluppo ha subito gli effetti della crisi economica-finanziaria che ha colpito le attività industriali e i consumi in Italia. Pur nel contesto difficile del mercato, l'area ambiente rappresenta un'attività strategica del Gruppo in cui si vantano posizioni di mercato ed expertise di primario standing.

Il progetto di integrazione di Acegas Aps porterà a rafforzare significativamente la leadership nazionale di Hera nella raccolta/trattamento dei rifiuti e permetterà di beneficiare di un assetto logistico degli impianti ottimale per lo sviluppo di nuovi mercati (particolarmente importante in questa fase di contrazione della domanda conseguente alla crisi macro-economica). La dotazione impiantistica sarà ampliata con 2 nuovi WTE che porteranno la capacità di smaltimento annuale ad oltre 1,3 milioni di tonnellate.

Hera opera, sin dalla sua fondazione, anche nella gestione del ciclo idrico integrato, dalla distribuzione in rete di acqua potabile fino alla raccolta e depurazione delle acque reflue e svolge in esclusiva questi servizi in sette province dell'Emilia Romagna e del nord delle Marche, sulla base di concessioni a lungo termine, scadenti in media nel 2022.

A seguito delle fusioni effettuate, dello sviluppo fisiologico delle attività e degli investimenti realizzati, il Gruppo ha sostanzialmente raddoppiato i clienti, potenziato gli impianti di depurazione, espanso le reti di distribuzione e fognatura per circa 10 mila km lineari (fino a oltre 26.700km lineari) e aumentato i volumi dell'attività ad un tasso medio annuo del 4%.

La rete idrica, così come tutte le reti del Gruppo, è attualmente controllata da un unico sistema di controllo in remoto, realizzato nel 2007 e ritenuto tra i più avanzati in Europa. Il monitoraggio delle reti in remoto ha permesso di ottimizzare i processi di manutenzione e supervisione, garantendo maggiore efficienza e minori costi di gestione. Grazie a questi sistemi e all'ammodernamento delle reti, le performance registrate (in termini di perdite medie per kilometro di rete) sono state annoverate tra le più efficienti a livello nazionale.

Tutto il sistema di controllo ambientale, dall'analisi delle acque prima della distribuzione, fino ai sistemi di raccolta e depurazione delle acque reflue, ha registrato importanti progressi, ha garantito un'elevata qualità del servizio e la massima sicurezza ai clienti.

Il progetto di aggragazione con Acegas Aps permetterà di raggiungere la seconda posizione occupata nel mercato italiano e di declinare le economie di scala esistenti per l'efficientamento della gestione.

Il Gruppo ha una quasi completa copertura del territorio di riferimento anche nel settore del gas. Ciò include i servizi di distribuzione e i servizi di vendita e trading di gas metano, oltre alla gestione del teleriscaldamento. Hera è oggi tra le maggiori aziende "locali" e la quarta a livello nazionale in termini di volumi venduti. Nonostante la liberalizzazione del mercato di vendita, il Gruppo ha mantenuto e ha sviluppato la base clienti di partenza, fino a raggiungere 1,11 milioni di utenti, ovvero quasi raddoppiandoli in 10 anni, grazie alle successive integrazioni societarie.

Anche le vendite sono più che raddoppiate nel tempo, portando i volumi gestiti a oltre 3,3 miliardi di metri cubi. La rete di distribuzione, sviluppata con investimenti diretti e acquisizioni di aziende, è giunta ad una dimensione di 14 mila km.

L'instabile situazione del mercato delle materie prime ha indotto il Gruppo a perseguire prudenti e flessibili politiche di approvvigionamento, cogliendo le opportunità derivanti dal lento processo di apertura e sviluppo delle capacità d'importazione della materia prima e del mercato all'ingrosso italiano e internazionale. Hera dispone di una capacità pluriennale d'importazione gas, pari a quasi 500 milioni di metri cubi l'anno, attraverso il gasdotto TAG. Inoltre ha progressivamente diversificato le fonti interne, perseguendo la massima flessibilità attraverso contratti di durata annuale (attualmente contratti pluriennali sono presenti in misura pari al 10% delle forniture complessive). Infine, è stata realizzata un'articolazione organizzativa, che ha portato alla costituzione di una società di vendita (Hera Comm) e una di trading (Hera Trading), grazie alla quale Hera ha avviato la propria attività con una presenza diretta a Baumgarten (Austria) ed attraverso altri HUB europei. Tale assetto del portafoglio di forniture ha messo Hera al riparo dai rischi derivanti da impegni di acquisto di materia "pre-determinate" con molti anni d'anticipo e permesso, negli anni recenti, di trarre beneficio dalla crescente disponibilità di gas metano nel paese. Per un'ulteriore messa in sicurezza delle forniture, in una logica di mantenimento del basso profilo di rischio, Hera ha acquisito una partecipazione di oltre il 10% nel capitale di Galsi, società veicolo per la costruzione di un gasdotto con una capacità di 8 miliardi di metri cubi di gas, che dall'Algeria arriverà direttamente in Italia. La capacità pre-contrattualizzata ammonta a circa 1 miliardo di metri cubi all'anno, quantità che permette ad Hera di centrare l'obiettivo di diversificare le forniture di gas per un terzo dal nord Africa, un terzo dall'Europa e un terzo da operatori italiani.
Sono inoltre quasi raddoppiati i volumi di vendita relativi alle attività di teleriscaldamento che, come noto, rappresenta una forma di trasformazione di energia in calore più efficiente e a minore impatto ambientale rispetto ai sistemi di riscaldamento autonomo delle abitazioni.

La rete di teleriscaldamento è stata sviluppata nelle aree urbane del territorio anche in prossimità dei grandi impianti di termovalorizzazione e di cogenerazione, costruiti negli ultimi 10 anni, sfruttando fonti di calore altrimenti non valorizzato.

I risultati economici sono aumentati costantemente sostenuti dai fattori di crescita negli investimenti, nelle efficienze realizzate, nelle fusioni e acquisizioni e, infine, nel menzionato flessibile assetto upstream.

Il progetto di integrazione con Acegas Aps permetterà di consolidare la terza posizione occupata nel mercato italiano nella distribuzione gas e di allargare la base clienti di 260 mila unità fino a circa 1,4 milioni, aumentando il patrimonio intangibile più importante del Gruppo e consolidando la settima posizione di mercato a livello nazionale.

La strategia commerciale "dual fuel" ha permesso di sviluppare il mercato elettrico a tassi di crescita sostenuti, sia attraverso attività di cross selling sulla clientela esistente, che attraverso l'espansione in nuovi mercati. La strategia ha saputo difendere la clientela nel settore gas, come evidenziato in precedenza, e raggiungere per dimensione i primi 8 operatori nazionali, con vendite annue di circa 10 TWh, su una base decuplicata di quasi 500 mila clienti (rispetto ai 49 mila di partenza nel 2002).

Lo sviluppo commerciale nel settore elettrico è stato accompagnato da un parallelo cauto sviluppo nella generazione elettrica, per gestire in modo sostenibile la domanda dei clienti. Nel corso degli anni Hera ha partecipato alla costruzione di tre impianti CCGT base load di nuova generazione in Campania (zona scarsamente infrastrutturata), con una capacità di 1.300 MW installati. Tali impianti sono stati realizzati attraverso joint venture con l'acquisto di partecipazioni di minoranza da partner esteri di standing internazionale. L'impegno finanziario relativamente contenuto ha permesso l'accesso a prezzi di costo all'energia elettrica, mentre la stipula di speciali contratti ("PPA"), che prevedono condizioni flessibili di fornitura, garantiscono un basso profilo di rischio. Inoltre il Gruppo, sin dalla sua costituzione, ha sempre posseduto una partecipazione in Tirreno Power, attraverso la società Energia Italiana, per una quota equivalente del 5,5% del capitale.

Nel 2008, nel territorio di Imola è stata ultimata una centrale cogenerativa a gas da 80MW che garantisce l'autosufficienza del territorio in caso di black out della rete nazionale. Infine la dotazione di generazione di Hera ha visto lo sviluppo di oltre 100MW di energia pulita da impianti di termovalorizzazione, ulteriori 13 MW da impianti termoelettrici da biomasse, oltre al recente sviluppo di piccoli impianti di generazione a biogas e fotovoltaici, che completano il portafoglio diversificato delle fonti.

La produzione di energia elettrica destinata ai clienti finali di Hera copre circa il 30% della richiesta; la parte restante è acquistata sul mercato con un portafoglio di forniture ampiamente diversificato.

Le attività di distribuzione elettrica hanno registrato un importante sviluppo sin dalla costituzione; la fusione con l'azienda multi-utility di Modena (Meta Spa) nel 2005 e l'acquisizione della rete elettrica dell'Enel nella provincia di Modena, hanno contribuito all'espansione della rete stessa fino a raggiungere una dimensione di quasi 10 mila kilometri che, grazie agli investimenti effettuati, risulta completamente attrezzata con contatori elettronici e gestita in remoto da un unico centro di telecontrollo, tecnologicamente avanzato.

Il forte impulso alle attività di mercato e di trading insieme con le fusioni e le acquisizioni del 2006 nel modenese hanno permesso uno sviluppo di oltre 7 volte del Mol in 10 anni.

Il progetto di integrazione con Acegas Aps permetterà di consolidare la quinta posizione occupata nel mercato italiano nella vendita di energia elettrica (vendite annuali di circa 11 TWh) e di aumentare la base clienti di oltre 140 mila unità, fino a raggiungerne circa 650 mila.