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Strategia

L’obiettivo strategico di Hera è sempre stato la creazione di valore in ottica multi-stakeholder, nel medio e lungo termine, concorrendo sui mercati liberalizzati autonomamente ed efficacemente. L’obiettivo è di replicare il proprio “unico” modello di business per espandere il Gruppo e gestire in maniera sempre più efficiente i servizi primari, al fine di soddisfare i principali stakeholder.

Hera ha formulato una strategia basata su propri punti di forza, ovvero il modello organizzativo “aperto”, in grado di consentirle un efficiente aumento di dimensioni per linee esterne, una leadership nazionale nel settore dei rifiuti e un’ampia clientela fidelizzata e concentrata sul territorio di riferimento.

Preservare la base clienti è divenuto per il Gruppo un “imperativo strategico”, conseguito attraverso qualità del servizio, assistenza post vendita e offerta integrata di un set completo di servizi primari, da sempre ritenute leve competitive per lo scopo. Il portfolio multi-business (con i servizi tradizionali di gas, acqua, rifiuti ed elettricità) è stato interpretato come primario fattore funzionale alla difesa dalla base clienti, in grado di concedere al Gruppo il tempo necessario per migliorare qualità e competitività dei servizi e raggiungere dimensioni più sostenibili. Inoltre, la strategia di sviluppo ha mirato al mantenimento dell’equilibrio tra le diverse attività, per fornire tutti i servizi alla base clienti e garantire un basso profilo di variabilità dei risultati del portafoglio multi-utility.

L’impianto strategico di Hera è stato declinato in 5 priorità, che hanno guidato la gestione del Gruppo in modo continuo e lineare in tutto l’arco dei primi 10 anni:

  1. Perseguire il processo di estrazione di sinergie dalle aggregazioni societarie, attraverso la completa integrazione delle realtà fuse in Hera
  2. Realizzare il piano di costruzione dei grandi impianti e sviluppare le reti, bilanciando la crescita di tutti i business per aumentare l’efficienza e la qualità dei servizi
  3. Preservare un solido profilo economico-finanziario e di contenuto rischio, in grado di soddisfare gli stakeholder attraverso una approccio sostenibile nel medio-lungo termine
  4. Perseguire le opportunità di fusione e acquisizione nei settori liberalizzati (trattamento rifiuti, vendita e generazione energia), sia per consolidare la leadership nel settore ambientale che per espandere, in ottica difensiva, l’offerta ai clienti con i servizi elettrici in linea con le direttici di sviluppo perseguite dai grandi gruppi internazionali. L’acquisizione delle attività necessarie al raggiungimento dell’obiettivo ha così sostenuto la crescita del business elettrico, presente soltanto a livello embrionale alla nascita del Gruppo
  5. Declinare il modello di aggregazione innovativo di Hera su aziende multi-utility in aree limitrofe, in logica di continuità territoriale, focalizzate su attività compatibili e con profili economico-finanziari in grado di garantire la solidità finanziaria del Gruppo

Per assicurare maggiore efficienza e sfruttamento delle economie di scala, le fusioni sono state integrate nel modello originale basato su una Holding industriale. Al contempo è stato garantito un “presidio operativo diretto” su tutti i territori locali, per preservare i cruciali vantaggi competitivi della vicinanza al cliente e del radicamento territoriale.

La strategia di focalizzazione sulle attività core ha comportato una razionalizzazione del portafoglio, con conseguente dismissione dei business minori e una razionalizzazione societaria. Ciò ha garantito un organigramma più snello ed in linea con le logiche di gestione del nuovo Gruppo.

Nelle attività energetiche, le strategie di sviluppo hanno sempre mirato a consolidare la posizione rilevante nei settori “core” (distribuzione e vendita di gas) sul territorio di riferimento, sia con il miglioramento delle reti e della qualità del servizio che con il miglioramento dei servizi di assistenza post-vendita. La strategia dual-fuel, di ampliamento dell’offerta elettrica alla clientela esistente, è stata supportata da una parallela e prudente strategia upstream di sviluppo di generazione propria, ad integrazione delle fonti di approvvigionamento dal mercato. Tutto ciò ha consentito di mantenere un basso profilo di esposizione al rischio in un’attività in cui il Gruppo non vantava capacità distintive.

Nel mercato dello smaltimento dei rifiuti, di cui Hera detiene la leadership in Italia, la strategia mira a rafforzare l’assetto impiantistico per una gestione sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. In un mercato caratterizzato da grave arretratezza infrastrutturale, l’obiettivo del Gruppo è quello di sviluppare un sistema impiantistico pienamente integrato, capace di riutilizzare i materiali di scarto ed estrarre il potere energetico dei rifiuti,  con una politica di investimenti ambiziosi e di efficientamento e razionalizzazione delle attività operative.

Nei business regolati Hera ha adottato una strategia di efficientamento e di sviluppo impiantistico infrastrutturando i territori di riferimento, rafforzando le posizioni sui mercati locali e consolidando i punti di forza in vista delle gare per l’assegnazione delle concessioni in scadenza.

Il progetto di aggregazione con Acegas Aps

Acegas Aps è una società multi-utility focalizzata su un portafoglio di attività bilanciato del tutto simile a quello di Hera, che opera in regioni tra le più ricche d'Italia (Veneto e Friuli) per produzione di PIL pro-capite, con una popolazione di oltre 6 milioni di persone ed un'elevata concentrazione di imprese simili a quelle dei territori originali di riferimento di Hera.
Le linee di crescita perseguite da Hera sono coerenti con le caratteristiche di Acegas Aps sotto il profilo industriale/strategico e l'aggregazione delle due realtà permette un importante consolidamento delle posizioni di mercato in tutti i business, allargando le potenzialità di sviluppo ulteriore in questi territori.

Il progetto prevede modalità di aggregazione fedeli al "modello originale e unico di Hera" che si basano sull'expertise maturato, limitandone i rischi. Anche la Governance di Acegas Aps e la stabilità della diversificata compagine azionaria sono all'insegna della continuità con il passato del Gruppo.

La "nuova" Hera, frutto dall'integrazione con Acegas Aps, avrà un fatturato di oltre 4,5 miliardi di euro e un Mol di 750 milioni di euro, sulla base dei consuntivi 2011. Questi dati collocano il Gruppo al secondo posto nella classifica nazionale delle multi-utility e al trentesimo per capitalizzazione di mercato alla Borsa Valori di Milano.

Il progetto d'integrazione della società si articola in due fasi. La prima, in programma entro la fine dell'anno, prevede la fusione tra Hera e la società holding (Acegas Aps Holding S.r.l.), costituita dai Comuni azionisti di maggioranza di Acegas Aps e che possiede il 62,7% delle azioni quotate di Acegas Aps Spa. La seconda fase, che sarà realizzata nella prima parte del 2013, prevede il lancio di un'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (ai sensi dell'art. 106, commi 1 e 2-bis del TUF) sulla rimanente parte delle azioni quotate di Acegas Aps, con l'obiettivo finale di "delistarla" dal mercato borsistico.

L'Accordo Quadro prevede che il rapporto di cambio per la fusione di AcegasAps Holding in Hera sia pari a circa 0,763 nuove azioni Hera a fronte di nominali euro 1,00 di capitale sociale di AcegasAps Holding (pari a 188 milioni di euro).
Sulla base del predetto rapporto di cambio al Comune di Trieste e al Comune di Padova, unici soci di AcegasAps Holding, verranno riconosciuti complessivamente circa 143,38 milioni di azioni Hera.
Agli azionisti AcegasAps Holding verrà riconosciuto anche un conguaglio in denaro pari a euro 3,4 milioni L'OPAS, che verrà promossa da Hera successivamente al completamento della fusione, vedrà il riconoscimento ai soci di minoranza di AcegasAps del medesimo rapporto di cambio implicitamente previsto nell'ambito della fusione, ossia circa 4,16 azioni Hera di nuova emissione per ogni azione AcegasAps, nonché una componente in denaro pari a circa euro 0,27 per azione AcegasAps. Tale componente in denaro comporta un corrispettivo per cassa, in caso di adesione integrale all'OPAS, per massimi euro 5,6 milioni, che riflette il conguaglio in denaro riconosciuto ai soci AcegasAps Holding in sede di fusione e l'indebitamento finanziario netto di AcegasAps Holding al 30 giugno 2012.
In caso di totale adesione all'OPAS il numero totale di nuove azioni Hera emesse al servizio della fusione e dell'OPAS sarà pari a circa 228,21 milioni, corrispondenti a circa il 16,99% del capitale post aggregazione, di cui il 10,67% detenuto dai Comuni di Trieste e Padova, mentre la parte riconosciuta in denaro nell'ambito della fusione e dell'OPAS sarà pari massimo a 9 milioni di euro, tenuto conto peraltro dell' indebitamento finanziario netto di AcegasAps Holding pari a 6 milioni di euro.

Il progetto che sarà portato all'approvazione del CdA si fonda su una valutazionione positiva, in termini di creazione di valore per gli azionisti, del +8/11% di incremento degli utili per azione (a fronte dell'aumento di capitale sociale di 228,2 milioni di azioni riservato all'operazione di aggragazione di Acegas Aps). A tale incremento, possibile grazie alle attese di un valore di sinergie da integrazione di circa 25-30 milioni di euro all'anno raggiungibili nel breve/medio termine, si aggiunge il profilo di sostenibilità della gestione che caratterizza Acegas Aps e che è allineata all'approccio del Gruppo Hera. Il progetto non modificherà l'attuale solido profilo finanziario del Gruppo, misurato in termini di debito finanziario netto/Mol e garantirà quella flessibilità finanziaria necessaria per continuare il percorso di sviluppo al "nuovo" Gruppo.

Con questo progetto Hera riconferma il ruolo centrale occupato nel processo di consolidamento delle aziende multi-utility in un settore ancora eccessivamente frammentato. La presenza di un numero elevato di aziende di media/piccola dimensione è la principale causa dell'arretratezza di uno dei settori industriali più strategici e importanti per l'economia del paese. In questo contesto, l'operazione con Acegas Aps si distingue per essere l'unica a perseguire un concreto consolidamento nel settore. Il progetto apre ad Hera, peraltro, ulteriori prospettive su altre realtà che compongono il panorama ancora frammentato della competizione nei territori di Acegas Aps (in Veneto e Friuli Venezia Giulia sono presenti numerose aziende multi-utility di piccola e media dimensione).