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Introduzione

Il Bilancio del primo semestre 2012 costituisce un passaggio importante nella storia del Gruppo per gli accadimenti e i risultati importanti raggiunti e per la portata che questi avranno in futuro. Infatti, nel mese di luglio, grazie alla sottoscrizione dell’accordo per il progetto di aggregazione di Acegas Aps, Hera avvia la più grande operazione per dimensione mai realizzata, che la proietta in nuovi mercati e in una posizione di rilievo nazionale in tutte le attività gestite. L’operazione di aggregazione porta la capitalizzazione di Hera tra le maggiori del mercato italiano (top 30) e ne conferma il ruolo centrale nel consolidamento di uno dei più importanti settori industriali dell’economia del paese.

Inoltre, per il decimo anno consecutivo, questo resoconto semestrale segna risultati economici in ulteriore crescita. La generazione di cassa è positiva (prima dei dividendi e delle operazioni straordinarie) a conferma della capacità del Gruppo di far fronte, in modo organico, con le sue attività, al difficile quadro macro economico.

Le migliori condizioni contrattuali di fornitura di gas metano per l’anno termico 2011-2012 hanno consentito di trarre vantaggio dal mercato delle commodity, caratterizzato da un eccesso di offerta. Ciò ha contribuito, in misura significativa, alla crescita dei risultati nel semestre. Tali risultati evidenziano il positivo contributo delle strategie perseguite nel mantenimento di un diversificato e flessibile assetto della fonti di approvvigionamento che differenzia il Gruppo dalle altre aziende del settore.

Sul mercato elettrico, che ha potuto contare su una solida struttura commerciale, un’efficace attività di cross selling e un’efficiente struttura di assistenza alla clientela, sono stati confermati nel primo semestre i risultati di crescita costante degli ultimi 5 anni ed è stato consolidato il livello di vendite e di clienti che hanno rispettivamente raggiunto, nel semestre , i 4,7 TWh.

Le attività di smaltimento rifiuti riflettono il trend della congiuntura economica che evidenzia un peggioramento significativo di tutti i principali indicatori macro-economici, dal PIL nazionale (che segna una variazione del -1,4% rispetto ai trend positivi registrati nel primo semestre del 2011 e del 2010) ai livelli di Produzione Industriale (-7% rispetto ai trend positivi registrati nel primo semestre del 2011 e 2010). Inoltre, la fine dei contributi degli incentivi Cip6 del WTE di Bologna, scaduti nel mese di novembre 2011, e le difficili condizioni meteorologiche che hanno rallentato le attività di trattamento nelle discariche nella prima parte dell’esercizio, completano il quadro di riferimento nella lettura della gestione di quest’area d’affari. L’impegno nello sviluppo del mercato, delle offerte commerciali, della ottimizzazione della gestione degli impianti e dei costi d’esercizio hanno permesso di limitare la riduzione dei risultati semestrali (per buona parte causata dalla fine degli incentivi Cip6) e di rallentare il trend negativo registrato nel primo trimestre dell’anno. Inoltre, il completamento dell’assetto impiantistico con la costruzione di 2 impianti di bio-fermentazione, che si prevede siano avviati entro la fine dell’esercizio, e la prospettiva di espandere l’attività in nuovi territori, conseguente anche alla aggregazione di Acegas APS, ampliano le opportunità per il Gruppo di beneficiare della posizione di leadership nazionale con prospettive interessanti di sviluppo future.

Anche le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato hanno contribuito alla crescita dei risultati realizzati nel primo semestre, prevalentemente grazie agli adeguamenti tariffari in coerenza con i ritorni garantiti dalle leggi nazionali, ai nuovi sistemi tariffari e alle efficienze operative emerse dal continuo processo di ottimizzazione dei processi.