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Politica finanziaria e rating

I mercati finanziari nel primo semestre 2012 hanno continuato a essere caratterizzati da un’elevata incertezza sulla solidità e stabilità del sistema economico-finanziario dell’eurozona che ne ha comportato un’elevata turbolenza e volatilità. Nonostante l’appiattimento verso il basso delle curve di mercato si è registrata una rapida crescita dei credit spread e un incremento dei costi di funding delle banche.

Il fenomeno si è immediatamente ribaltato sulle condizioni finanziarie delle corporate e prevalentemente su quelle che operano in paesi il cui rischio sovrano è elevato.

In tale contesto, il Gruppo ha operato nel perseguimento dell’obiettivo di mantenere un adeguato bilanciamento delle scadenze delle poste dell'attivo e del passivo, correlando gli impieghi a coerenti fonti di finanziamento in termini di durata e modalità di rimborso e tenendo conto delle necessità di rifinanziamento dell’attuale struttura di debito e delle modalità operative aziendali e, di individuare il mix ottimale delle fonti di finanziamento tra tasso fisso e variabile, nell’ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi, che mira a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

Per rafforzare ulteriormente la struttura finanziaria e supportare il proprio sviluppo industriale, il Gruppo ha stipulato nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per un importo pari a 327,5 milioni di euro in parte utilizzati per la ristrutturazione del put loan rbsdi 70 milioni di euro e in parte utilizzati per finanziare adeguatamente il proprio piano di investimenti.  In particolare, un importante apporto è stato fornito dall’erogazione in giugno di un finanziamento Bei (Banca europea per gli investimenti) di 125 milioni di euro a sostegno degli investimenti di potenziamento ed espansione del gas e delle reti di distribuzione di energia elettrica di durata 15 anni amortizing, regolato al tasso euribor 6 mesi più 1,46%  di spread. Da segnalare anche l’emissione obbligazionaria di 102,5 milioni di euro avvenuta il 14 maggio 2012 e caratterizzata da durate particolarmente lunghe di 15 e 20 anni  al tasso fisso del 5,25%.

Inoltre, dato l’attuale contesto di mercato, al fine di mantenere solidi gli indici di rischio liquidità, il Gruppo si è dotato di ulteriori linee di credito committed  per 170 milioni di euro con durata pari a 2/3 anni oltre ad aver rinnovato quelle in scadenza nel primo semestre 2012 raggiungendo così un totale complessivo di tali linee pari a 420 milioni di euro.

Il Gruppo provvede a una gestione finanziaria basata sul principio di mitigazione del rischio adottando una politica di copertura che non prevede il ricorso a strumenti derivati con finalità speculative.

Di seguito sono riportate le politiche e i principi per la gestione ed il controllo rischi finanziari del Gruppo quali il rischio liquidità e correlato rischio default e covenant sul debito, rischio tasso e rischio cambio.

Rischio liquidità – Qualità del debito

Il rischio di liquidità è identificato come il rischio che, a causa dell’incapacità di reperire nuovi fondi o di liquidare attività sul mercato, l’impresa non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento.

Nella tabella che segue viene rappresentato il “worst case scenario” dove le attività (liquidità, crediti commerciali, ecc.) non sono prese in considerazione mentre vengono riportate le passività finanziarie, nella quota capitale e interessi, i debiti commerciali e i contratti derivati su tassi di interesse.  Le linee finanziarie a revoca sono fatte scadere a vista mentre gli altri finanziamenti sono fatti scadere alla data in cui possono essere chiesti a rimborso (i put bond sono considerati rimborsati alla prima data di esercizio della put, anche se tale esercizio, vista la situazione di mercato corrente, risulta out of the money).

Worst Case Scenario30.06.201231.12.2011
(mln €)da 1 a 3 mesioltre 3 mesi
fino a 1 anno
da 1 a 2 annida 1 a 3 mesioltre 3 mesi
fino a 1 anno
da 1 a 2 anni
Obbligazioni20932622830502221
Debiti e altre passività finanziarie4211411415318046
Debiti verso fornitori1.011001.22900
Totale1.2624403421.413682268

L’obiettivo del Gruppo è quello di assicurare un livello di liquidità tale da consentire di far fronte ai propri impegni contrattuali sia in condizioni di normale corso degli affari che in condizioni di crisi attraverso il mantenimento di linee di credito disponibili, liquidità e tempestivo avvio delle negoziazioni sui finanziamenti in corso di maturazione, ottimizzando il costo del funding in relazione alle condizioni di mercato in corso e prospettiche.

Al fine di garantire liquidità sufficiente a coprire ogni impegno finanziario almeno dei prossimi due anni (orizzonte temporale del worst case scenario riportato), il Gruppo dispone, al 30 giugno 2012, di 507  milioni di liquidità, di 420 milioni di linee di credito committed non utilizzate e di ampi spazi su linee di credito uncommitted (1.000 mln).

Le linee di credito e la relativa attività finanziaria non sono concentrate su nessun finanziatore specifico ma distribuite fra i principali istituti bancari italiani e internazionali con un utilizzo largamente inferiore al totale disponibile.

Al 30 giugno 2012 il Gruppo dispone di una struttura del debito prevalentemente a lungo termine con una quota pari al 98% rispetto al totale debiti finanziari. La durata media è pari a circa 9 anni di cui il 57% del debito ha scadenza oltre i 5 anni.

Di seguito si riportano i flussi nominali attesi sulle fasce di scadenza annuali fino a cinque anni e la quota oltre 5 anni.

Flusso nominale debito (mln€)30.06.201231.12.201331.12.201431.12.201531.12.2016Oltre 5 anniTotale
Obbligazioni00005008521.352
Obbligazioni convertibili01400000140
Put Bond / Loan00000520520
Debiti Bancari / verso altri48865223533177630
Indebitamento finanziario lordo* 48226522355331.5492.643

* Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rischio default e covenant sul debito

Il rischio consiste nella possibilità che i contratti di finanziamento sottoscritti contengano disposizioni che prevedano la facoltà da parte del soggetto finanziatore di chiedere il rimborso anticipato del finanziamento al verificarsi di determinati eventi generando così un potenziale rischio liquidità.

Al 30 giugno 2012 una parte significativa della posizione finanziaria netta del Gruppo è rappresentata da contratti di finanziamento che prevedono un insieme di clausole, in linea con la prassi internazionale,  che impongono una serie di divieti. Tra queste le principali sono le clausole di pari passu, negative pledge e change of control. Relativamente alle clausole di rimborso anticipato obbligatorio non sono previsti covenants  finanziari sul debito  tranne quello,  del limite del corporate rating da parte di anche una sola agenzia di rating al di sotto del livello di “investment grade” (BBB-).

Rischio tasso

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito finanziario a medio lungo termine, diverse tipologie di linee di credito a breve ed impiega la liquidità disponibile prevalentemente in strumenti di mercato monetario immediatamente smobilizzabili. Le variazioni nei livelli dei tassi d’interesse di mercato influenzano sia gli oneri finanziari associati alle varie forme tecniche di finanziamento sia i proventi delle varie forme di impiego della liquidità incidendo pertanto sui flussi di cassa e sugli oneri finanziari netti del Gruppo.

Al 30 giugno 2012 l’esposizione al rischio di variazioni sfavorevoli dei tassi d’interesse, con conseguente impatto negativo sui flussi di cassa, è pari al 37% dell’indebitamento finanziario lordo totale. Il restante 63% è costituito da finanziamenti a medio/lungo termine a tasso fisso esponendo il Gruppo al rischio di variazione del fair value, oppure è coperto da strumenti finanziari derivati.

L’applicazione della politica di gestione del rischio tasso si traduce di volta in volta, in base alle condizioni di mercato, in una data combinazione di strumenti finanziari a tasso fisso, a tasso variabile e di coperture finanziarie con prodotti derivati.

I derivati risultano perfettamente aderenti al debito sottostante ed in accordo con i principi Ias.

La politica di copertura del Gruppo non prevede l’utilizzo di strumenti con finalità speculative ed ha come obiettivo l’individuazione ottimale tra tasso fisso e variabile nell’ambito di una strategia prudenziale verso il rischio di oscillazione dei tassi. La gestione del rischio tasso d’interesse mira essenzialmente a stabilizzare i flussi finanziari in modo da garantire i margini e la certezza dei flussi di cassa derivanti dalla gestione caratteristica.

Indebitamento finanziario lordo (*)30.06.201231.12.2011
(mln €)senza derivaticon derivati% con derivatisenza derivaticon derivati% con derivati
tasso fisso1920163863%1889162069%
tasso variabile723100537%56383231%
Totale26432643100%24522452100%

* Indebitamento finanziario lordo: non include disponibilità liquide, altri crediti finanziari correnti e non correnti

Rischio cambio non connesso al rischio commodity

Il Gruppo adotta una strategia prudenziale di esposizione al rischio valutario, per cui tutte le posizioni in valuta vengono nettate o coperte tramite strumenti derivati (cross currency swap).

Attualmente il Gruppo detiene un bond in valuta pari a 20 miliardi di yen giapponesi totalmente coperto con un cross currency swap.

Rating

Hera Spa dispone del rating sul lungo termine di Moody’s “Baa1 Outlook Negativo”e di Standard & Poor’s “BBB+ outlook stabile”.

Nel primo semestre del 2012 il rating di Standard & Poor’s, di  “BBB+ outlook stabile” è stato confermato.

In data 25 gennaio 2012, Moody’s  ha, invece,  rivisto il  rating del Gruppo Hera sul lungo termine da  “A3 outlook stabile” a “Baa1 outlook negativo”.  Motivo dell’outlook negativo è stato prevalentemente il deterioramento della situazione macroeconomica italiana e l’incertezza sulle prospettive del paese.

Dato l’attuale contesto sono state ulteriormente rafforzate le azioni e le strategie di piano indirizzate a garantire il mantenimento/miglioramento di adeguati livelli di rating.

 
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